Nuove norme sull’abusivismo: fino a 2 anni di carcere

Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione fino a due anni”.

A dirlo è il DDL sull’esercizio abusivo della professione approvato dalla Commissione Giustizia del Senato il 30/01/2014.

Il ddl prevede inoltre, sempre all’articolo 1, che “chiunque, nell’esercizio abusivo di una professione o di un’arte sanitaria, cagiona la morte di una persona è punito con la reclusione da dieci a diciotto anni”.

Il disegno di legge prevede anche che “Ove l’esercizio abusivo cagioni lesioni personali si applica la pena della reclusione da tre a dodici anni. Il professionista che collabora con colui che esercita abusivamente una professione è punito con la reclusione fino a due anni e con l’interdizione perpetua dall’esercizio della professione”.

Inoltre il reato è “aggravato se il consenso della persona offesa è ottenuto con artifici e raggiri o con l’induzione all’errore. La condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca del materiale destinato all’esercizio abusivo”.

Un emendamento, il 2.1 – approvato, prevede anche un inasprimento delle pene pecuniarie stabilendo che l’esercizio di “un’arte ausiliaria delle professioni sanitarie è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 7.500 euro”.