Rapporto MARSH sugli errori: nel privato, Odontoiatria al 6° posto con un 4,38%

Roma, 12 mar. (Adnkronos Salute) - Negli ospedali pubblici italiani si registrano circa 3 errori medici ogni 1000 ricoveri. La principale causa di richiesta di risarcimento danni da parte dei pazienti sono gli errori chirurgici (30%), seguiti da quelli diagnostici (16%). Sinistri che costano caro al Servizio sanitario nazionale: tra il 2010 e il 2011 i costi assicurativi per le aziende sanitarie pubbliche sono cresciuti in media del 27%: per garantirsi una adeguata coperura 'anti-errore' sono stati spesi in media 3.400 euro a posto letto.

E' quanto emerge dai due report Medmal Claims di Marsh, leader nell'intermediazione assicurativa, che prendono in esame 95 strutture ospedaliere/sanitarie pubbliche, e 52 private accreditate e non. Grazie a questo campione d'indagine Marsh ha potuto 'tastare il polso' della sanità in Italia nell'arco di 8 anni (2004-2011).

Per quanto riguarda il settore privato, al Nord si registra la percentuale maggiore dei sinistri per singola struttura sanitaria. Complessivamente sono state raccolte 3.286 richieste di risarcimento danni, con un incremento progressivo del numero fino al 2009 e una flessione negli anni 2010 e 2011. Geograficamente, le richieste di risarcimento danni per singola struttura sanitaria si attestano al 66,34% al Nord, al 12,51% al Centro e 21,15% al Sud. A guidare la classifica per tipologia di rischi è il rischio clinico con l'81,62%.

Gli errori chirurgici sono i più reclamati (36,91%), seguono gli errori terapeutici (10,38%), gli errori diagnostici (10,16%), le cadute di pazienti e visitatori (8,52%), le infezioni (5,05%), gli errori da procedura invasiva (3,8%).

Ecco la classifica delle specialità cliniche maggiormente interessate: Ortopedia (13,54%), struttura e parti comuni, (11,99%), Chirurgia Generale (7,97%), Ostetricia e Ginecologia (4,78%), DEA/Pronto Soccorso (4,53%%), Cardiochirurgia (4,47%), Odontoiatria (4,38%), Oculistica e Oftalmologia (3,90%).